QUALCHE CONSIDERAZIONE SULLE PORTE INTERNE

Le porte interne di una casa, oltre che un elemento puramente funzionale, possono essere considerate a tutti gli effetti oggetti d'arredo di grande valenza estetica e architettonica.


Lo stile che contraddistingue un'abitazione si rispecchia nella scelta di ogni elemento che ne fa parte, sia esso un arredo, sia esso il parquet che ricopre il pavimento, la ceramica che riveste il bagno, un impianto o un infisso.

 

Importante a livello formale, perchè segna l'accesso ad ogni ambiente e la separazione tra i vani, perchè è un punto focale, mai nascosto, perchè è un elemento che rimane in casa per lungo tempo, solitamente fino al momento di una ristrutturazione.


Ma anche a livello funzionale: ha un suo ingombro, che si può tentare di ridurre al minimo optando per tipologie di apertura particolari, una sua importanza estetica, che si può enfatizzare o omologare con il resto dell'ambiente, un sua vita.


Proprio per questo è fondamentale che la scelta delle porte interne sia non casuale, che sia consigliata e guidata da chi produce e vende le porte ogni giorno e soprattutto che sia dettata dalla valutazione della qualità di un oggetto che si avrà sotto gli occhi per buona parte della propria giornata. 

4 elementi caratterizzano la scelta di una porta interna: modello di porta, tipo di apertura, telaio, colore e finitura. Ad essi si aggiungono gli accessori e la porta è pronta per la tua casa.

 

L’acquisto delle porte oltre a una serie di valutazioni tecniche richiede anche considerazioni a livello di stile e di gusto personale. Per esempio, in una casa le porte devono essere obbligatoriamente tutte uguali? Assolutamente no.


Per la zona notte infatti si opta spesso per modelli più tradizionali, in essenza o laccati, mentre per la zona giorno, in particolare per separare soggiorno e cucina, è frequente la scelta di scorrevoli, soprattutto in vetro. Per non parlare delle porte di ripostigli o bagni, che hanno spesso aperture salvaspazio.


Detto questo, deve esserci un criterio: un filo conduttore comune che le colleghi alle finiture dei mobili e dell’eventuale battiscopa (che deve essere uguale al coprifilo della porta, se presente). A seconda dello stile della casa, è consigliabile una soluzione piuttosto che un’altra.

 

QUALCHE ESEMPIO

 

- Porta in vetro: effetto moderno ed essenziale

 

Può avere telaio in alluminio oppure no, ed è comunque adatto ad ambienti contemporanei. Fanno eccezione le porte in legno con parti in vetro o quelle con cornice in essenza, che sono di gusto più classico. Per quanto attiene la sicurezza, il vetro di tipo temperato (o stratificato se le porte sono anche molto grandi) assicura grande resistenza e in caso di rottura il pannello si divide in piccoli pezzi non taglienti. La normativa UNI 7697 è quella che determina le caratteristiche di sicurezza delle lastre.

 

- Porta in legno, sempre di tendenza ma meno “fredda”

 

Nelle sue versioni più attuali (rovere grigio, rovere moka, frassino sbiancato) resta una soluzione intramontabile e si adatta a case moderne o anche più tradizionali. Ci deve essere però una certa uniformità o, all’opposto, si deve cercare il contrasto, ma fra non più di due elementi.

 

- Porta laccata: per stemperare o creare punti di colore

 

In un’abitazione arredata con mobili antichi e pavimenti in parquet, la scelta del bianco per le porte interne alleggerisce l’impatto visivo di elementi già di per sé importanti e introduce una nota soft ed equilibrata. All’opposto, se la casa (pareti, arredi, tessili) è prevalentemente giocata su toni neutri, il serramento interno laccato colorato può diventare l’elemento su cui creare un forte stacco, anche con tinte vivaci.

 

ABBINARE COLORI E FINITURE

 

Le porte quindi, da semplici elementi di separazione di ambienti, sono diventate parte integrante dell’arredamento, oggetti di design che risentono e riflettono tendenze e stili. Ne è conseguito lo sviluppo di un intero filone di studi dedicato all’analisi degli abbinamenti più opportuni tra porte, infissi, pavimenti, mobili e pareti.

  • La prima regola è abbinare le porte alle pareti. Porte in rovere sbiancato o in tinte neutre si abbinano a pareti di ogni colore, anche di tendenza come il rosso, il lilla o il grigio. Porte scure si inseriscono in contesti con pareti chiare.
  • In seconda battuta, va posta attenzione all’abbinamento tra porte e arredamento. Porte in rovere sbiancato, per esempio, sono consigliabili in ambientazioni moderne, con mobili dalle forme geometriche stilizzate, nei toni marrone-testa-di-moro, grigio, nero o bianco. Porte in ciliegio aderiscono ad ambienti più classici o dai colori caldi, anche detti “bruciati”.
  • Terza regola, l’abbinamento tra porte e pavimenti. Porte in rovere sbiancato risultano d’effetto su pavimenti moderni, dai toni chiari, su parquet dello stesso tipo (sempre rovere sbiancato) o con tonalità in netto contrasto (wengè). Porte laccate bianche si abbinano a pavimenti scuri o neri. Porte in tinte calde (ciliegio) si inseriscono in ambienti con pavimentazioni classiche dai colori sulla scala del “sabbia”, con arredamento sempre in ciliegio o nella gamma dei bruciati, ravvivati eventualmente con l’innesto di elementi bianchi. Porte testa-di-moro richiamano pavimenti chiari o per contrasto neri, ma con l’accostamento di pareti tintate di bianco.
  • Infine, c’è l’abbinamento tra porte e finestre. Tradizionalmente porte ed infissi vengono scelti assieme in abbinamento, facendo seguire poi le altre scelte. In realtà infissi e serramenti interni non devono essere necessariamente coordinati nei colori e nei materiali. Possono essere anche nettamente contrastanti. Così per esempio porte in rovere sbiancato o in tinte neutre si accostano tanto ad infissi bianchi, quanto ad infissi in alluminio o neri.

La scelta di finiture molto similari è frutto della tradizione e spesso della ricerca di elementi neutri capaci di sopravvivere ai tempi e alle mode. La molteplicità di regole, di gusti e di espressioni ovviamente è andata in crescendo negli ultimi anni, con l’emergere anche di valori di eco-sostenibilità e inserimento bilanciato degli elementi nei contesti immobiliari.

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